ITA Musica Jazz, Enzo Boddi (may.2017)

Ecco l’esordio del quintetto diretto dal pianista fiorentino (classe 1989) ed evoluzione di un precedente trio cui si sono aggiunti i due sassofonisti, entrambi membri del Funk Off. Le composizioni di Strufaldi nascono spesso da figure ritmiche articolate o da ostinato (vedi Grey Mantra) da cui scaturiscono temi essenziali. Privilegiano poi la varietà metrica, con cambi di tempo ed atmosfera, come dimostrano ATP, Schizofrenia e la suite For Ahmed. Merito anche di una coppia ritmica che proviene da esperienze variegate comprendenti funk e rock. Inoltre, valorizzano il collettivo: Rebounds e Sul Filo ne sono esempi paradigmatici. Infine, la felice intuizione di abbinare un soprano e un tenore produce interessanti intrecci timbrici e una fertile dialettica.
Emerge ogni tanto un sottile gusto latin, come nella già citata suite o nella figurazione afrocubana su cui si sviluppa un’ingegnosa rielaborazione di My Favorite Things. Si colgono anche velate influenze: Corea, nella struttura ritmico-armonica di Say It Again; E.S.T. e forse Bad Plus nella costruzione di Fermentatio.
Dunque, un gruppo da seguire con la dovuta attenzione.