ITA Musica Jazz, Gigi Sabelli (oct.2014)

Le note sintetiche di un filtro elettronico applicato al sax, il basso che si trasforma in una chitarra elettrica e poi la cassa in quattro quarti, jungle, dub e reggae nelle mani di un batterista dall’attitudine poliedrica. Il jazz passa anche da queste coordinate nella singolare geografica dei poL0, il cui nome unisce le prime sillabe nei cognomi dei due ideatori della band e riprende la denominazione della nota caramellina, in primo piano sul corpo di una donna in copertina e all’interno del libretto. Nell’enorme sintesi di suoni e umori musicali, ma anche in una certa essenzialità allusiva, ci sono un clima ispirato al rock anni Ottanta e Novanta e molti sapori pop che si fondono con il jazz delle improvvisazioni come in una miscellanea ricercata e agrodolce. Tra i pezzi spiccano soprattutto le armonie sospese e i baratri armonici su cui camminano le composizioni di Lombardini (Ottanta, Ab, Linea) e qualche momento spiccatamente melodico. Complessivamente è un disco zeppo di spunti interessanti, tra i quali hanno ampio spazio gli ottimi interventi solistici di Porta, che richiama Lovano, ma anche qualche bella sortita di Santana, spesso in contrasto con i lunghi tappeti dell’armonia.