ITA Musica Jazz, Ivo Franchi (nov.2018)

La bizzarra copertina dell’album – il particolare del seno di una donna in età, fasciato da un bikini azzurro acido – rischia di essere respingente. Eppure sarebbe un imperdonabile errore fermarsi alle apparenze: la musica proposta dai Pericopes+1 in questo “Legacy” (loro secondo progetto discografico dopo l’esordio con “These Human Beings”, pubblicato tre anni fa) è di eccellente qualità. Al duo originario, nato nel 2007 e composto dagli italiani con vocazione cosmopolita Emiliano Vernizzi al sassofono tenore e Alessandro Sgobbio al pianoforte acustico ed elettrico, si è aggiunto poi il batterista statunitense Nick Wight. Risultato: l’intesa del gruppo è impeccabile e l’apporto dell’amico americano conferisce la classica marcia in più a questa originale formazione. E’ un suono urbano ed energico, quello del trio, che essendo volutamente privo di contrabbasso si muove alla ricerca perenne dell’equilibrio e vira spesso verso soluzioni inusuali. I brani, tutti composti da Sgobbio, sono caratterizzati dal dialogo sassofono-pianoforte, mentre la batteria a volte è sullo sfondo e altre invece funziona da traino.
Un jazz contemporaneo ben strutturato e compatto, che va spesso a braccetto con il cosiddetto post-rock e dove trovano posto elettronica, echi progressive e passaggi minimal.