ITA Musica Jazz, Libero Farnè (feb.2009)

Su idea del produttore Marco Valente, Partipilo ha formato nell’estate 2007 un trio occasionale con i due coetanei statunitensi, partecipando al festival dove è stato registrato questo CD. Peccato che dopo di allora i tre non abbiano avuto la possibilità di ritrovarsi. Il risultato è infatti tutt’altro che episodico, per l’attualità del linguaggio, oltre che per la concentrazione e la fusione dell’interplay.
Sul contraltista pugliese sembra persistere l’influenza di Steve Coleman e soprattutto di Greg Osby, evidente nelle estese e concatenate elaborazioni strutturali dei brani (quattro su sei sono suoi) e soprattutto nella pronuncia strumentale nitida, virtuosistica nelle veloci e arabescate progressioni, meditativa e problematica nei temi lenti, a volte integrata da un uso opportuno ed efficace delle alterazioni elettroniche.
Il chitarrista, che proviene da una formazione compositiva comprendente la matematica e le arti visive, esibisce un mondo espressivo indubbiamente attuale, tecnicamente variegato, anche se non particolarmente personale e avvincente. Il batterista, che vanta molte collaborazioni, anche prestigiose, interviene sempre con attenta discrezione, inserendo nei momenti salienti cadenze percussive eccentriche e claudicanti d’indubbia incisività.