ITA Musica Jazz, Mario Evangelista (jun.2014)

Questo lavoro d’esordio dei Luz può essere paragonato a uno di quei coltellini svizzeri in cui si trova di tutto, e tutto funziona a dovere. Tra i brani si miscelano sperimentazione, hard blues, psichedelia, rock, improvvisazione e passione per l’essenza cangiante del timbro. La presenza della violoncellista Tomeka Reid (già attiva con Braxton, Dee Alexander e Nicole Mitchell) impreziosisce la scrittura piacevolmente delirante di Ancillotto e Legari e il drumming ricco di sfumature di Leo.
Lo illustrano brani emozionanti quali Frate Mitra, dove gli echi di Ribot si dimostrano pienamente interiorizzati, oppure la continua ricerca di Zdenek #1, ricchissima di virate zappiane e infinite declinazioni timbriche. Non si può tralasciare il brano Polemonta, intriso di una forza mediterranea priva di ogni maniera. D’altronde la parola grecanico-salentina “polemonta” può voler dire “lavorando” o “combattendo”: assolutamente calzante.