ITA Musica Jazz, Nicola Gaeta (jan.2019)

E’ un mondo pieno di colori, questo viaggio di Mirko Signorile. Un mondo in cui il blu (il colore del mare), il viola (il colore della creatività, ma anche del potere e della trasgressione), il nero (la negazione del colore), il rosso (il colore dell’amore e della passione), il bianco (il colore del tutto), l’arancio, il rosa, l’oro si mischiano in un caleidoscopio sensoriale in cui la musica funge da morbido tappeto. E’ un disco questo che va vissuto più che ascoltato, possibilmente dopo aver assistito al live del trio, un vero e proprio happening in cui gli effetti luce (appunto i colori) hanno un ruolo molto importante. Signorile è un pianista capace di regalare deliziose e delicate emozioni, oltre a essere un musicista ormai maturo con una personalità ben definita. La sua ricerca, da qualche tempo, si rivolge a sonorità in cui le immagini fungono da stimolo per una introspezione che sempre più si avvicina alla dimensione della colonna sonora. Non ci troviamo però di fronte ad un pianista in preda ad un delirio di tipo – mi si passi il termine – “einaudiano” come da qualche parte si inizia a vociferare. Mirko, ne siamo testimoni, conosce molto bene il linguaggio dell’idioma afro-americano e, quando è il caso, tira fuori le unghie e dimostra di essere a suo agio con situazioni energiche e swinganti. La sua dimensione di leader fa venir fuori la sua vena più romantica come in questo gradevole, rarefatto e colorato viaggio musicale.