ITA Musica Jazz, Sandro Cerini (oct.2016)

Attivo con e in progetti di estremo interesse (tra gli ultimissimi: Los Fermentos e Malkuth), il trombonista veneto pubblica l’album di esordio del trio italo-franco-ungherese già attivo a livello concertistico dalla fine del 2014. La formazione si fa artefice di un suono moderno, nel quale la tensione tra la dimensione elettrica e quella acustica – insieme a quella tra scrittura e improvvisazione – compongono un flusso continuo e multilivello, nel quale la musica (che si avvolge in grovigli, distendendosi in successive inattese aperture) è stratificata e materica, assumendo una naturale portata tridimensionale. Questa dimensione espressiva è già chiara nei brani “cooperativi”, nei quali il trio parte dalla conversazione (The Meeting), sfida il caos (Square Bubbles), per poi giocare con assorte astrazioni (Microscopy). Ma essa si ritrova pure nelle composizioni più strutturate (tutte del leader tranne una) che sanno ricondurre a unità le tendenze sopraddette, in un tutto ora pulsante ed elastico (Lev & Sveta, Other Each), ora frastagliato e magmatico (Red Sky Hymn, Stop This Snooze, di cui è autore Lestra), sempre sottoposto a controllo inesorabile, capace di ampio respiro ed esiti talvolta assorti (Provvisorio, Windy). La miscela, tinta dai colori di una forte originalità, segnala Vignato e il suo trio come realtà di assoluto spicco.

selezionato tra i **Dischi del Mese**