ITA MusicaNews Cosenza, Amedeo Furfaro (mar.2019)

In un certo senso Silent Water, album d’esordio del chitarrista Francesco Fiorenzani, potrebbe esser descritto musica “liquida”.
Senza alcun riferimento a Bauman nè ai nuovi sistemi HiFi.
La metafora dell’acqua ė quella intravista dal filosofo cinese Lao Tsu di elemento cedevole, indistruttibile, capace di attraversare la roccia, di penetrare i metalli. Ed è questo il paradosso – si ricorda all’interno della cover predisposta dalla Auand – che la sua forza e potenza è data dalla sua stessa adattabilitá.
Ecco allora una musica sorgiva che scorre senza impedimenti, quella di Fiorenzani (effetti alla Rosenwinkel) e soci di cordata, Achille Succi (sax, clarinetto), Luca Sguera (piano, keyboard), Francesco Ponticelli (contrabbasso), Bernardo Guerra (batteria) e Camilla Battaglia (voce) ospite nel brano A Son Never Forgets.
Ascrivibile al contemporary, con una tempistica di sviluppo medio/lunga alquanto “nordica”, il disco risulta equilibrato negli impasti tonali, permeato di armonie diluite con diligenza fra le varie sessioni, disseminato di trasparenze velate con accorta maestria e di figurazioni dai tratti morbidi. Del resto, non era stato Masaru Emoto a dimostrare che i cristalli d’acqua modificano la propria struttura a seconda dei messaggi che ricevono? Bene. In questo caso è come se gli strumenti intercettassero gli input creativi e li dimensionassero in forme musicali, sgocciolandoli in geometrie fluide e curvature sonore e abbozzando eleganti atmosfere singole e d’insieme, innalzate su un greto di materiale silenzioso quale l’acqua.