ITA musicistanonimo.blogspot.it, Emanuele Cinelli (feb.2018)

Dalla presentazione si comprende il lungo lavoro di preproduzione del trio EDNA, formato da Andrea Bozzetto (Fender Rhodes, Korg MS20), Stefano Risso (contrabbasso) e Mattia Barbieri (batteria e preparazioni sul set), nel dare vita ad un’opera completa ma allo stesso tempo frammentaria al punto giusto, lasciando spiragli e riflessione per i prossimi lavori.
A volte le lunghe gestazioni si perdono per la via, soprattutto nell’ambito della “ Musica Estemporanea” (ME*), dove si predilige un gesto improvviso privo di premeditazione. (anche se negli ultimi decenni la scolarizzazione/analitica dei patter è diventato più un evento ginnico/meccanico).
E qui si riflette “To Play? or not to Play?” sicuramente To Play! Musica = Gioco!
Si è persa la giusta interpretazione del gioco, nel quale si cerca di fare più punti che sbagli!
… ma non era sbagliando che si impara?
“Si legge spesso che Monk diceva… uno sbaglio ripetuto due volte diventava una composizione or improvvisazione!”
“Sembra anche che il concetto Armolodico di “Sua Eccellenza Ornette” sia nato da un’errore di lettura in chiave delle trasposizioni per strumenti a fiato!”
Comunque non è questo il caso, gli EDNA conoscono le regole del gioco e sanno che giocare è una cosa seriamente divertente, così ha preso i giusti tempi e le giuste misure per donarci un’insieme di creature sonore , sdoganando suoni tanto ostili agli ortodossi, piacevoli per gli atei e accattivanti per i neofiti.
Mi riferisco al suono aureo del Fender Rhodes e del Korg MS20, agli incroci ritimici e a tutte quelle evoluzioni che negli anni sono mutate da provocazioni a modernità, ampliando un linguaggio sonoro sempre più assetato, che la band ha saputo rigenerare e personalizzare con la giusta umiltà.
Tutti i brano sono ben strutturati, ognuno ha un suo paesaggio sonoro dove convivono fluide entità sonore. Non mancano le citazioni cinematografiche e certe inclinazioni sperimentali anni’70, ma non mi risulta che nascano piante senza un seme.
E qui di semi ne hanno piantati molti, da abili agricoltori del suono sono usciti ed entrati dalle ormai banali etichette dei generi, creando il loro suono biodinamico.
Se volete saperne di più… cercateveli!