ITA musiczoom.it, Vittorio Lo Conte (oct.2015)

La militanza insieme a quello che ormai si può definire un ambasciatore del jazz italiano, onnipresente nei festival di tutto il mondo, e cioè Enrico Rava, ha fatto conoscere al vasto pubblico
Francesco Diodati, chitarrista di vaglia e, come qui dimostra, compositore dalla vena notevole e ispirata. La sua nuova band si chiama Yellow Squeed, un quintetto di giovani leve del jazz italiano: Francesco Lento alla tromba, Enrico Zanisi al pianoforte, Gluaco Benedetti alla tuba e Enrico Morello alla batteria. Sono un gruppo che propone una musica collettiva, ricca di metriche complesse, ispirata direttamente da americani con cui Diodati ha avuto occasione di suonare, gente come Jim Black, Bobby Previte, Drew Gress. Il ruolo della scrittura è predominante, senza che manchino assoli ricchi di espressiviità, ad esempio il pianoforte di Zanisi su Ale, oppure l´inquieta e nervosa tromba di Lento su Flow, qui in mostra insieme alla chitarra del leader, oppure sul finale A casa do amor ed ancora su Split in cui il dialogo con la tuba è perfettamente riuscito. Per tutto l´album le architetture sonore appaiono ben elaborate, ricche di spunti che lasciano libertà ai singoli ed imprevedibili nel loro svolgimento. L´uso della tuba nella ritmica, al posto del contrabbasso, appare piuttosto originale tuttavia l´effetto delle sue note riversa una bella profondità nei brani grazie anche all´intesa con il trombettista e con i ritmi spezzati della batteria. Ne risulta un sound molto personale per l´intera band, perfettamente riconoscibile come soggetto musicale.. In mezzo alle composizioni del leader non manca l´omaggio a Thelonious Monk, Played Twice, interpretato in modo molto ardito. La forza degli Yellow Squeeds sta proprio qui, nella loro idiosincrasia per le formule più scontate del jazz italiano e l´originalità della proposta fatta di interventi collettivi e di assoli emozionanti in un gioco piuttosto raffinato fra composizione ed improvvisazione, fra la mente raziocinante ed assoli coinvolgenti. Un ottimo esordio, di sicuro non scontato.