ITA musiczoom.it, Vittorio Lo Conte (oct.2016)

Il chitarrista Manlio Maresca firma su Auand un’incisione molto interessante insieme ad un sestetto di temerari, si sono dati il nome di Manual for Errors, che fanno una musica piuttosto originale per quella che è la scena contemporanea italiana. Il coraggio del chitarrista e dei suoi sideman di fare quello in cui credono e di dare una dimensione artistica alla musica che presentano ha di solito poco spazio in un momento storico in cui si clona il possibile sperando di trovare l’onda giusta per arrivare al successo. Eppure, come qui, c’è chi osa. Gli altri musicisti sono piú o meno noti nella scena jazzistica italiana come leader o sideman di progetti altrui, Francesco Lento alla tromba, Daniele Tittarelli al sax alto, Roberto Tarenzi al pianoforte, il contrabbassista Matteo Bortone ed il batterista Enrico Morello. La musica del leader si basa su metriche inusuali, su “errori”, come lui li chiama, che inserisce nella partitura, alla ricerca di sorprese, di situazioni che lascino a briglia sciolta la creatività degli esecutori. Tuttavia raggiunge equilibrio fra la propria vena compositiva e gli assoli, prendiamo ad esempio il brano che dá il titolo al disco, in cui è autore di un ottimo assolo. Le atmosfere cambiano da un’esecuzione all’altra, Domosynth ha un tema aggressivo e l’assolo al pianoforte acustico imita le scorribande di uno strumento elettrico, anche qui il leader dimostra di essere un valido chitarrista, alla ricerca di una sua via originale all’improvvisazione. Authing Out presenta uno swing insolito per la proposta, e tuttavia geniale per come è posto all’interno della scaletta, folate di note velocissime della sua chitarra, per l’occasione in trio insieme a contrabbasso e batteria. Su If I Were a Bello si aggiunge l’ispirato sax alto di Tittarelli. Questo giocare con le formazioni da un brano all’altro porta varietà al disco, al suono di insieme, all’interazione fra gli strumenti che avviene in studio. Su Speedball il quartetto è insieme al pianista e va ancora in un’altra direzione, prima che tutti insieme eseguano Nodo in Gola. Il brano finale Esercizi di Memoria (summer version) è insieme all’ospite Domenico Sanna al Rhodes ed al sintetizzatore, atmosfere urbane che chiudono l’album in bellezza.