ITA musiczoom.it, Vittorio Lo Conte (apr.2014)

La Auand, coraggiosa casa discografica pugliese, ha all’attivo una serie di produzioni di riguardo in cui musicisti italiani ed americani si incontrano per celebrare suoni tangenziali a quello che è il mainstream contemporaneo. Vi si aggiunge ora questa nuova del trio Luz insieme alla violoncellista americana, associata nella AACM di Chicago, Tomeka Reid. I tre italiani Giacomo Ancillotto alla chitarra, Igor Legari al contrabbasso, ambedue autori delle composizioni, e Federico Leo alla batteria si sono trovati subito in sintonia con la violoncellista ed i risultati mostrano una musica compatta, che spazia da atmosfere mediterranee, Frate Mitra eseguita in tre versioni, ad altre più contemporanee, sull’underground o semplicemente verso un rock più aggressivo quando la chitarra di Ancilotto si slancia verso assoli prorompenti di vitalità, come in Tomatoes oppure in Zdenek. Ma le atmosfere che i quattro propongono non si fermano certo qui, prendiamo ad esempio Riddim che potrebbe essere un interessante esempio di rock progressivo ed in cui il violoncello assume un aspetto più “classico”, apertamente voluto in fase di missaggio. Altri brani ci portano a situazioni poetiche, il finale Dorme che è una struggente ninna nanna e La notte ha mille occhi, l’unica composizione che non è dei musicisti del gruppo, è curata in un grande arrangiamento così che risulta una versione molto poetica del brano, pur se intorno al quarto minuto arriva una scarica di adrenalina della chitarra! Il tipo di registrazione scelta dá il suo cntributo al disco in quanto si è scelto di usare criteri più simili ai mastering usati nella musica classica che nelle registrazioni jazz o rock. Nel complesso il lungo disco, settanta minuti, avvolge l’ascoltatore con atmosfere cangianti ed espressive e testimonia l’interessante scambio fra i più recenti sviluppi musicali in Italia ed in USA.