ITA Musikbox, Romualdo Del Noce (dic.2010)

Progetto a gestazione decennale del batterista Cristiano Calcagnile, che in questo “esperimento di energia e condivisione, nel desiderio di andar oltre il trio nella sua accezione acustica” si riunisce nel trio Chant con il tastierista Libero Mureddu ed il basso-cellista Antonio Borghini: presentati come una risposta nostrana al trio Medeski Martin & Wood, a loro volta i tre hanno mostrato un’ispirazione estesa, che va da suggestioni di viaggio a speculazioni sulla forma, quali l’improvvisazione sul modello della fuga. Ripescando senza snobismi il testo d’Alessandro Striggio “Ma io ch’in questa lingua ho portato il coltello ch’ha svenata ad Orfeo l’anima amante etc.” musicato nell’Orfeo da Claudio Monteverdi, l’opera è ripresa nella finale Postcard from Italy, recuperandone in forma sognante la quota esoterica, senza citazioni barocche sub-letterali alla Wallumrød o ipercolorate caricature alla Caine: il recupero della nostra dimensione melodica, nient’affatto pervasivo, opera piuttosto nel ripulire il soundscape di tutta una serie di “tossine dell’ascolto”, che forti ma non sempre condivisibili strategie hanno reso questa tipologia musicale una sfida al filtro psico-musicale dell’audience.
In ciò graziati dall’estrema chiarezza della registrazione made in Finland (più esattamente alla Sibelius Academy di Helsinki), fluiscono con trasparenza gli impatti delle matrici urbane nella forma di matrice rock, su cui le eco dell’accademia operano da codice fluido speso in uno scioltamente acido impulso alla danza o estinguendo la melodia con agonico languore nelle corde della chitarra e alla fioca luce del clavicordo: lo stimolante trio svela le assimilazioni, non tanto dai modelli, quanto in generale da un circostante sentire di un riflessivo giocare con la musica.