ITA Percorsi Musicali, Ettore Garzia (mar.2015)

L’excursus professionale della contrabbassista Caterina Palazzi la vede come una talentuosa musicista impegnata nel jazz più tradizionale e cosa strana impegnata su altri strumenti diverso dal contrabbasso. Poi, causa un cambiamento provvidenziale sulle vedute artistiche, la Palazzi si dedica definitivamente al contrabbasso formando un progetto strettamente correlato: il gruppo dei Sudoku Killer è il pretesto utile per sconfinare in territori condivisi con un certo rock trasgressivo, oscuro e intinto di molta modernità post-rock. L’idea è di costruire una sezione ritmica onnipresente, potente, che possa fornire l’ambiente ideale per temi lirici, consegnati nella disponibilità inventiva dei solisti (sax e chitarra). Circondata da ottimi musicisti che si prendono carico di questo gravoso compito (Antonio Raia al sax tenore, Giacomo Ancillotto alla chitarra e Maurizio Chiavaro alla batteria), la Palazzi distribuisce l’ispirazione mettendo in primo piano l’idea e l’aspetto compositivo mentre l’improvvisazione viene richiamata per vie mediate.
“Infanticide”, dedicato esplicitamente ai Nirvana e alla perdita prematura della verginità mentale dei fanciulli (invero un tema su cui non c’è un adeguato riscontro delle coscienze), possiede dei punti di reale interesse che si erigono per effetto delle forme usate: “Sudoku killer” è una suite dagli ampi riferimenti, con sax depresso. modalità ritmiche potenti divise tra kraut e prog, chitarra distorta ed acida, fa ricordare anche i Last Exit con meno enfasi enigmatica; “Futoshiki” è impostata su un gioco di contrabbasso tra arco e pizzicato che introduce lamenti straziati di sax e spezzoni di voci da torre di controllo, con sax e chitarra impegnati in oscure relazioni, che impongono alternativamente la loro corsa.
I titoli dei brani sono espressione di giochi di logica giapponese, un riferimento, penso, frutto della volontà dei musicisti di indicare percorsi diversi da quelli razionalmente imposti nella società e il riferimento al fanciullo sembra essere motivo di approfondimento anche per il prossimo lavoro del gruppo che dovrebbe sentenziare sui personaggi cattivi di Walt Disney. Ma aldilà di un discutibile neologismo innovativo della musica, quello che colpisce è l’impegno concettuale profuso, quel gioco a sommatoria delle parti, che racchiude musica, socialità e letteratura.