ITA QuiSalento, Carlo Cantisani (jul.2020)

“A multi-style exploration of a jazz thing” Il sottotitolo del nuovo album di Gaetano Partipilo, sassofonista fra i più interessanti in Italia, dice con poche parole tutto ciò che ci si può aspettare da un lavoro di tale caratura: esplorazione stilistica a 360° di un genere che non è concepito solo come tale, ma è prima ancora un’attitudine. È proprio questo il focus del “Boom Collective”, progetto che riunisce 15 musicisti pugliesi fra i più attivi e creativi nell’ambiente jazzistico italiano e non solo, tra cui i salentini Carolina Bubbico, Mirko Signorile, Andrea Sabatino, Luca Alemanno e Dario Congedo. Nel disco si apre un mondo sonoro finemente costruito, coinvolgente e incontenibile per la quantità e la qualità delle idee messe in campo, con il non trascurabile aspetto di riuscire a raggiungere sia l’ascoltatore più scafato sia chi non bazzica certe sonorità. È jazz, certamente, ma lungo l’ascolto è come se Partipilo e il Boom Collective cercassero sempre uno scarto, di imboccare un sentiero imprevisto che trasformi, in maniera quasi sottile, l’atmosfera di un brano. Pezzi come “In tension”, altamente cinematica grazie al suo giro di basso continuo, “Dark matter”, dove la voce si aggira quasi inquieta per i corridoi cangianti degli strumenti o “Love boom”, elegante come un pezzo Motown, sono affascinanti ingranaggi di un meccanismo praticamente perfetto, senza sbavature, che macina groove e dove ogni singolo musicista trova il suo spazio senza prevaricare gli altri. Ottimamente bilanciato fra strumentali e pezzi cantati, fra tradizione e contemporaneità, con Miles Davis e John Coltrane (qui omaggiato con “Naima”) che jammano con The Cinematic Orchestra e i Jagga Jazzist, il disco di Partipilo con il Boom Collective ribadisce la vitalità di una scena, quella jazz pugliese, di altissima qualità.