ITA Rumore, Alessandro Besselva Averame (nov.2019)

C’è la storia del giovane e brillante pianista jazz che suona con Massimo Urbani e Chet Baker e che soccombe ai propri demoni, c’è il film Piano Solo che ne riporta la tragica, troppo breve e quasi dimenticata vicenda terrena. Ma c’è soprattutto la musica, in questo caso gli ultimi brani per pianoforte solo (in un primo momento pensati per band) incisi appena prima della morte, nel 1995, ritrovati e amorevolmente restaurati. Non outtakes ma un ininterrotto monologo interiore focalizzato sul recupero dei ricordi d’infanzia che passa attraverso standard (Gershwin, Monk, Parker, Powell) e brani autografi (tra cui Kaleidoscopic Beams, cantata, wyattianamente leggiadra), tracciando una mappa dell’anima dell’autore quasi impossibile da raccontare a parole.