ITA SentireAscoltare, Fabrizio Zampighi (may.2015)

Chitarrista versatile in bilico tra pop, esperienze teatrali e jazz, Giovanni Francesca racchiude nel suo secondo disco da leader Rame – il primo, Genesi, risale al 2012 – una contemporaneità strumentale difficilmente interpretabile in maniera univoca. Da un lato c’è un’attitudine fusion che ricorda il prog – quella complessità nei fraseggi capace di creare una certa continuità anche nell’avvicendarsi delle armonie (Neve) – ma anche Bill Frisell (Lite), dall’altra spicca un campionario di colori piuttosto personale: il blues post-rock di Gocce, il folk jazz di Greta sospeso su tempi irregolari che sfociano nella contemporanea grazie anche al pianoforte di Rita Marcotulli, il funk onirico di Sentinelle o magari le mezze luci marine e malinconiche di Atollo.
Al disco offrono un contributo fondamentale anche Raffaele Tiseo (archi), Alessandro Tedesco (trombone tenore), Dario Miranda (basso e contrabbasso), Aldo Galasso (batteria) e Fabrizio Bosso (tromba, flugelhorn), co-responsabili di un suono lento, fluido e articolato al tempo stesso, trasversale ai mondi musicali e sfumato sui bordi.