ITA Smartime (Il Fatto Quotidiano), Vera Risi (jun.2011)

Anche la vertigine che ci provoca Walter Beltrami con l’ascolto del suo nuovo lavoro è qualcosa che si sente nella testa e nelle viscere. Ed è bello lasciarsi guidare da questo affascinante compositore per abbandonare ogni tabù sonoro. Nulla è impossibile nella musica quando si sceglie il percorso della freschezza e della genuinità. E’ un disco sperimentale, ma chi si aspetta estremismi insensati e aridi giochi stilistici potrebbe restare sorpreso: qui non c’è l’esperimento musicale in se stesso ma la ricerca dell’emozione. E questa arriva, tra impulsi rock robusti ed efficaci che si smorzano davanti al fascino delicato di melodie poetiche. Laddove un clarinetto si libra leggero, arriva una batteria dirompente e spiazzante. E quando un sax tenore volteggia da solo, ecco a raggiungerlo un basso elettrico mordente e incisivo. Una perla jazz che non può mancare nella nostra discoteca (Walter Beltrami, Paroxysmal Postural Vertigo, Auand and Re:think-art.