ITA Smartime (Il Fatto Quotidiano), Vera Risi (oct.2011)

Seguire la strada maestra, ma al proprio passo. E’ quanto sceglie di fare Eugenio Macchia al suo debutto con Living In A Movie. Un raffinato lavoro di ricerca della melodia attraverso alcune tra le pagine più interessanti del jazz, del rock e della classica, miscelate insieme con delicatissima grazia. Un lavoro autorale composto da nove tracce, tre delle quali reinterpretano con assoluta personalità la verve artistica di musicisti come Shorter, Monk e Kirkland. Il percorso musicale prende ora la piega del valzer ora della ballad, senza mai tradire la natura profondamente jazz del costrutto; e delinea un’unica linea melodica su cui gli innesti del basso e della batteria non fanno che conferire energia, ritmo e grinta al tutto. Un lavoro che, pur perseguendo l’obiettivo della ricerca di una nuova moderna melodia, si rivela dal punto di vista armonico molto ben articolato. Tanto di cappello.