ITA soundcontest.com, Stefano Dentice (apr.2019)

Intarsi armonici tensivi, congiuntamente a soluzioni ritmiche e sonore assai interessanti che vivificano la materia grigia. “Urlo Piano” è la nuova creatura discografica partorita dal giovanissimo e talentuoso pianista jazz nonché compositore Vittorio Solimene, in questo progetto affiancato da due fulgidi musicisti come Francesco Ponticelli (contrabbasso) e Riccardo Gambatesa (batteria). Otto i brani presenti nel CD scaturiti dalla fervida fantasia compositiva di Solimene, ad esclusione di El Gaucho (Wayne Shorter) e Quiet Now (Denny Zeitlin). Il climax di Da 0 a 100 è criptico, denso di suspense. Qui l’eloquio di Solimene è volutamente sghimbescio, ricco di dissonanze e supportato dal creativo manto coloristico intessuto da Gambatesa. L’impatto sonoro di Al Settimo Cielo è forte e coinvolgente. Il playing del pianista è arioso, a tratti cerebrale, anche in questo caso sostenuto dal comping energico e parecchio stimolante cesellato dal tandem Ponticelli-Gambatesa. In Ginseng il mood è ammaliante. Vittorio Solimene dà vita a un discorso improvvisativo rarefatto, parco, che sembra quasi sospeso nell’etere. “Urlo Piano” è un album che rappresenta un inclito esempio della costante ricerca dell’interplay, in cui i tre protagonisti dialogano saviamente nel segno della creatività. Un disco, questo, dal quale emerge una certa maturità musicale corroborata da un’elogiabile identità compositiva oltre che da una spiccata personalità esecutiva e interpretativa.