ITA suonidistortimagazine.com, Benedetta Delli Quadri (sep.2015)

“L’Infanticidio è inteso come omicidio virtuale della visione infantile del mondo in cui è sempre il bene a trionfare e i cattivi a soccombere, come perdita di una ingenuità ludica e fanciullesca in ragione di una maturità turbolenta e spesso amara”. E’ questa la spiegazione del titolo scelto dai Sudoku Killer capitanati dalla contrabbassista Caterina Palazzi per il loro secondo album, composto da cinque suites, ovvero cinque itinerari mentali verso la risoluzione dei cinque rompicapi giapponesi.
Un lancinante urlo dà vita alla prima traccia “Sudoku Killer” dal mood cupo sul quale si muovono elegantemente sax e contrabbasso. La stessa eleganza riveste il break psichedelico in cui sezioni ritmiche e riffs sono ben studiati per portare le corde a stridere fino a raggiungere, progressivamente, atmosfere felpate e vibranti. In “Hitori”, il contrabbasso scandisce il tempo della risoluzione del rompicapo, mentre il sax ,chitarra e gong interpretano i pensieri che si intensificano e si dimenano sempre più fino al sorprendente riff che spezza e trasforma il mood avvicinandosi alla soluzione. Più tranquilla è “Nurikabe“, mentre la risposta di “Futoshiki” è tormentata, quasi spaventosa, tanto da contorcere così tanto la mente da farla esplodere in un urlo disperato. Il sax riesce a sfuggire per guadagnare eccentricità, ma senza enfatizzare e lascia il finale alle corde. Una serie di fill di batteria apre “Masyu”; fanno capolino le tastiere creando la giusta atmosfera per il sax sicché da rafforzare il sound, per poi riempirsi di suspance e lasciare spazio alla danza finale tra tutti gli strumenti.
“Infanticide” è un album intrigante,elegante e sensuale, la cui composizione varia e articolata rispecchia l’abilità di ogni singolo componente. E’ un album studiato ed eseguito con maestria amalgamando, al genere Jazz, elementi noise e psychedelic in modo calibrato ed equilibrato. Ogni strumento accompagna, lega e lascia il giusto spazio all’altro fondendosi con il proprio strumentista.