ITA Suono, Daniele Camerlengo (aug.2019)

La nostra corporeità umana, geometricamente, trae in inganno la transitorietà del perfetto, vanto della nostra bolla epocale, estensione fisica che usurpa, con la vanesia materialità, la ricchezza feconda di ciò che non si vede ma ci identifica. Viviamo nella costante vicinanza dello sconosciuto che viene follemente demonizzato da una società moderna vittima dell’errore ma che grazie alle intenzioni, ai gesti ed alle imperfezioni creative può diventare arte e ludibrio culturale e sonoro. Il piano solo di Samuele Strufaldi diventa così strumento d’investigazione psicologica, lo sguardo temperato tra spazialità consce ed inconsce. Una costante interazione dialogica con l’errore e le limitazioni statiche del controllo, per evadere dal giudizio e concedersi umilmente alla materia musicale primigenia. Un album digitale della collana Auand Piano Series registrato dal vivo presso l’istituto di Cultura Europea di Vienna il 7 maggio. Otto sessioni/composizioni di libera improvvisazione volta ad esplorare monadi di suono ed abbattere le stagnanti inserzioni armoniche generate dalla percorrenza strumentale abitudinaria.