ITA Suono, Maurizio Favot (sep.2006)

I più avranno conosciuto Cuong Vu come trombettista nella più recente formazione del Pat Metheny Group (figura in The Way Up e in Speaking Of Now), e al morbido incipit della title-track che apre l’album ci si predispone ad un ascolto rilassato e suadente… Ma allo scoccare del 4° minuto accade qualcosa che cambia le carte in tavola: nonostante l’andamento dolce e melodioso, Bill Frisell piazza un assolo al vetriolo, strepitosamente fuori luogo e si comincia a capire che l’ascolto del cd non potrà esser tutto rose e fiori. E infatti non è davvero così: grazie anche all’impressionante spinta propulsiva del batterista Ted Poor e del bassista Stomu Takeishi, il trombettista vietnamita (è nato a Saigon nel ’69, ma risiede negli States dall’età di sei anni) e il Nostro Eroe della seicorde fanno fuoco e fiamme lungo tutti i cinquantasetteminutieventitrá secondi, spingendo più volte chi scrive all’applauso a scena aperta. Anche perchá Vu alla eccellente personalità strumentale unisce doti compositive notevoli (del resto s’è diplomato al New England Conservatory Of Music): i sei brani, tutti di suo pugno, denotano capacità architettoniche non comuni e ricchezza d’idee (a Vu giovano sicuramente le frequentazioni ecumenica, che spaziano da Chris Speed e Myra Melford a Laurie Anderson, da Dave Douglas e Gerry Hemingway a David Bowie. Il resto, poi, lo fanno quella sezione ritmica da sogno e un Frisell incisivo come non mai. Giunto al 4° titolo come leader, dopo Bound (OmniTone), Pure e Come Play with Me (entrambi Knitting Factory), qui Vu tocca sicuramente il suo vertice.

Voto artistico: 9
Voto tecnico: 8