ITA Suono, Roberto Paviglianiti (may.2013)

L’intenzione espressiva dell’album Magnolia va rintracciata nella nota che il pianista Mirko Signorile riporta all’interno del booklet: “Magnolia è un luogo incantato ricco delle mie passioni, delle mie gioie e nostalgie“. Sentimenti che nelle undici tracce proposte sono tradotti attraverso la cura delle melodie, il recupero di elementi folkloristici, l’intreccio del suono di pianoforte con il violoncello di Giovanna Buccarella, e una sensazione di semplicità e rilassatezza che coinvolge e incuriosisce senza mai annoiare. C’è la giusta dose di introspezione ne La rosa del deserto, brano dove il leader sviluppa eleganza e senso della misura, c’è un approccio alla materia sonora più deciso nella title track, anche se nel suo insieme il lavoro si mantiene su andamenti morbidi e all’occorrenza riflessivi, come in …e si aprono le ali. Azzeccato l’innesto della voce di Giovanna Carone ne Il giro della testa, in grado di donare ulteriore gentilezza alle forme dell’album, nel quale la forza dell’immaginazione di Signorile trova diversi momenti di ottima sintesi – come nella splendida Autoritratto – per via di una tecnica sempre piegata verso la riuscita espressiva anziché la sterile esposizione virtuosistica.