ITA Blow Up, Piercarlo Poggio (mar.2020)

La scena jazzistica italica è viva come non mai e continua a generare nomi nuovi. Il debutto di Scandroglio non passa inosservato e “In the Eyes Of The Whale” conferma anche come la Auand riesca sovente ad arrivare in anticipo sulla concorrenza. Contrabbassista, il senese ha studiato tanto, tratto comune alle nuove generazioni, e forse proprio per questo viene da dire che all’esordio lo si nota maggiormente nel ruolo di compositore che non di strumentista (i suoi spunti solistici sono quasi azzerati). I brani denunciano una tensione costante e sfruttano l’energico incedere del batterista Bernardo Guerra, tanto che nella conclusiva When The Glimpses Are True si viaggia per una buona metà del brano su decise basi avant rock. L’apporto di Alessandro Lanzoni al pianoforte è sostanzioso e la scelta di alternare i sax alto di Michele Tino e Logan Richardson accanto alla tromba di Hermon Mehari accresce le possibilità combinatorie. Peter Wilson (chitarra) è l’ulteriore ospite in quattro titoli. Un inizio incoraggiante e privo di tentennamenti.