ITA JazzColours, Riccardo De Rosa (jun.2014)

PoL0 è un progetto dalle mire molto impegnative, ideato e guidato da due tra i più creativi strumentisti emersi dalle ultime leve jazzistiche: il bassista Andrea Lombardini, apprezzato sideman al fianco di artisti come Steve Cardenas, Roberto Cecchetto, Gianluca Petrella, ed il sassofonista Paolo Porta, che ha già lavorato al fianco di Antonio Faraò, Stefano Battaglia, Rachel Gould e Steve Grossman. Completano la formazione alcuni tra i musicisti più promettenti della scena internazionale: il brasiliano Gileno Santana e Jonas Burgwinkel, originario di Colonia, uno dei più richiesti batteristi europei. Nato per esplorare linguaggi musicali il più possibile articolati e poliedrici, poL0 fa il suo vero debutto nel 2014 con “Pleasures”, che si pone come ambizioso obiettivo quello di rendere omaggio — come si intuisce già dal titolo — alla celebre band inglese Joy Division, cercando di realizzare una compiuta unione sinergica tra due modi di concepire il jazz molto diversi tra loro, a volte addirittura opposti, ossia quello contemporaneo dalle atmosfere sofisticate e quello delle band pre new–wave degli anni ’70, ricco, anzi impregnato, di tinte chiaroscurali. L’album, attraverso un’intensa elaborazione melodica, cerca di porre al centro dell’attenzione alcune elaborazioni ritmiche e strutturazioni innovative e inconsuete, creando in tal modo un quadro armonico e scenografico inedito e dal forte impatto emozionale. Gradualmente la musica sale verso ambientazioni molto profonde e coinvolgenti: il basso elettrico si rivela capace di guidare il deciso background dei fiati, immersi in una base ritmata che appare arricchita di delay e chorus, “filtrati” elettronicamente sino al punto di rammentare i vecchi sintetizzatori analogici, e si pongono in un contrasto ben studiato con i suoni della tromba e del sassofono. Anche gli strumenti di accompagnamento sono in grado di svettare verso elaborazioni sonore autonome, piacevoli ed efficaci, come dimostra Santana che con la sua tromba crea fraseggi penetranti ed incisivi in AB e in Linea. Il lavoro di Jonas Burgwinkel si rivela altrettanto variegato e vigoroso nell’ambito di sonorità un po’ progressive, essenziali, ma ricche di grazia, ben radicandosi nel gusto e nelle tendenze del momento.