ITA jazzinfamily.com, Mario Ferraioli (mar.2019)

Non saltiamo a conclusioni affrettate!

Nel leggere il titolo di questo disco, a molti, viene il pensiero che il suo autore voglia esprimere qualcosa (un concetto, un pensiero…) attraverso un urlo, quindi in modo deciso e forte, attraverso il mezzo strumentale del pianoforte.

In realtà, Vittorio Solimene – autore di questo disco, vuole comunicare che per affermare qualcosa lo si può fare anche con toni e modi concilianti. Quindi, decisi ma senza urlare forte, sguaitare come dei pazzi paranoici. In questo caso siamo, anche, di fronte al tentativo, da parte del pianista, di ricercare ed esprimere una propria identità ed unicità.

L’album si compone di 8 tracce, di cui sei a firma di Solimene e due come ri-arrangiamenti di El Gaucho (Wayne Shorter) e Quiet Now (Danny Zeitlin). Complessivamente, adatto ad un pubblico amante di quel jazz, stilisticamente, più tradizionale, con quei momenti adatti per una ballad ed altri per smuovere qualche membra intorpidita.