ITA Musica Jazz, Francesco Varriale (jan.2015)

Riunendo alcuni musicisti che operano nel circuito della casa discografica di Bisceglie, il gruppo degli Auanders registra a Pisa un concerto in cui scrittura e improvvisazione si combinano al meglio in arrangiamenti molto curati, in cui gli impasti dei fiati propongono soluzioni timbriche suggestive (così come avviene in Loop Bed) appoggiandosi su un tappeto ritmico dal forte impatto che trova il suo momento migliore in Congo, brano dalla spiccata poliritmia che ricorda inevitabilmente l’omonima piazza di New Orleans.
Ma è l’intero disco a coinvolgere emotivamente l’ascoltatore, conducendolo lungo un continuo susseguirsi di dimensioni raccolte e di altre dal ritmo sostenuto: tra queste va ricordata la famosa Virus, composizione tratta dall’omonimo lavoro che Bearzatti registrò agli inizi della produzione dell’etichetta pugliese e che qui vede alternarsi negli assoli numerosi membri del gruppo: su tutti Pierantoni.
Ma è soprattutto nel lavoro d’insieme che va colta la bellezza di questo concerto.