ITA offtopicmagazine.net, Mario Grella (dec.2019)

Si sa che ci sono cose che in Puglia sanno fare e sanno fare bene. Tra queste cose le orecchiette, l’olio e il jazz e non necessariamente in questo ordine. Boom Collective è il nuovo album, dell’omonimo gruppo, edito dalla etichetta Auand Records e ruotante attorno al sax di Gaetano Partipilo. Sgombriamo subito il campo da un equivoco e anche da un fastidio molto personale.
Ma cosa diavolo è il “sound pugliese”? In cosa differisce dal quello umbro o veneto? Il jazz del Boom Collective è un gran bel jazz, sicuro, senza incertezze, che ti sazia come pochi altri, con una complessità sonora che non lascia spazi all’indefinito, ma che riempie ogni interstizio e che ci lascia con un senso di compiutezza delle cose fatte bene. Pulito, sofisticato, senza lacerazioni, una musica che è come dovrebbe essere il mondo.
Per allestire questo sognante “prodotto”, fatto da un sound certamente eterogeneo, ma ben amalgamato, ci si è messo di “buzzo buono” Gaetano Pratipilo, ma non si sono fatti pregare nemmeno gli altri musicisti, a cominciare da due pianisti d’eccezione come Mirko Signorile, più volte ascoltato a Novara Jazz Festival e con il quale, “Puglia Sounds” ha una stretta e proficua collaborazione, e l’altro piano più grintoso di Seby Burgio. Due anche le voci, e che voci! Carolina Bubbico, pianista e cantante dalle sonorità vagamente soul-pop e Angela Esmeralda con i suoi toni più macerati dalla frequentazione della scena blues. Basta sentirle cantare queste due meraviglie e tutte queste parole risulteranno assolutamente superflue.
Boom Collective è caratterizzato da una una presenza quasi preponderante dei fiati: Mike Rubini al sax baritono, Andrea Sabatino alla tromba, Vito Scavo al trombone, Francesco Lomangino al flauto e sax tenore. Completano la formazione Fabrizio Savino alla chitarra, Giuseppe Bassi al contrabbasso, Luca Alemanno al basso, Dario Congedo alla batteria e Pierpaolo Bisogno alle percussioni. Partecipazione straordinaria di Pasquale Bardaro al vibrafono e Leo Gadaleta agli archi.
Puglia Sounds e Auand Records hanno colpito nel segno, acquisto da mettere magari anche sotto l’albero di Natale.