ITA ondarock.it, Marco Sgrignoli (sep.2020)

La via italiana al nu jazz passa da un bassista di Chicago, un sassofonista e clarinettista del Wisconsin e un batterista di Firenze: Joe Rehmer, Dan Kinzelman e Stefano Tamborrino. I percorsi dei tre si incrociano nel 2010, anno in cui esce il loro primo e ruspante lavoro, “Trevi”. Nel corso dei dischi successivi, la formula si sgrossa e dall’iniziale avant/jazzcore si sposta su coordinate sempre più elettroniche, giungendo con “Helm” a una sintesi ottimale. Gli ingredienti sono pochi — le ritmiche frastagliate di Tamborrino, spesso intrise di schemi drum’n’bass; le sinuose linee fiatistiche di Kinzelman; i bassi di Rehmer, ora morbidi e acustici ora ruvidamente elettronici — ma il risultato è variopinto ed efficace.