ITA, Suoni e Strumenti, Roberto Valentino (sep.2013)

É una sorta di all stars del jazz italiano delle ultime generazioni. Tutti i suoi componenti hanno inciso o incidono per la Auand, l’etichetta pugliese che vanta una buon catalogo nel quale compaiono anche illustri jazzmen d’oltreoceano come il bassista Steve Swallow e il batterista Bobby Previte. Da qui l’intestazione di un collettivo che riunisce musicisti affermati e talenti emergenti.
Gli Auanders sono: Francesco Lento (tromba), Gaetano Partipilo (sax contralto e flauto), Francesco Bearzatti (sax tenore e clarinetto), Francesco Bigoni (sax tenore e clarinetto), Beppe Scardino (sax baritono e clarinetto basso), Federico Pierantoni (trombone), Francesco Diodati (chitarra), Francesco Ponticelli (contrabbasso e basso elettrico) ed Ermanno Baron (batteria).
Live In Pisa(uscito inizialmente in allegato alla rivista Jazzit e ora distribuito normalmente) è stato registrato nella città toscana il 4 ottobre 2012 e offre appunto una musica dall’ampio respiro corale, nella quale si colgono via via impronte individuali, sia sotto il profilo compositivo che solistico.
Qualche esempio: “Congo” di Partipilo, vede in azione il trombone di Pierantoni, sullo sfondo di un tappeto ritmico che rievoca poliritmie africane; “Joy Plant” di Diodati (ma con arrangiamento di Bigoni) ha le sembianze di una stralunata, visionaria ballad carica di tensione; “Virus” di Bearzatti, il più noto degli Auanders, contagia tutti con un andamento funkeggiante e lasciando ampi a Partipilo, Diodati e Baron.