Jazzit Archivi

ITA Jazzit, Eugenio Mirti (nov-dic.2016)

“Eureka” è stato realizzato da una brillante formazione che vede la chitarra del leader interagire egregiamente con il pianoforte di Claudio Filippini, sostenuti dalla ritmica ineccepibile di Gianludovico Carmenati e Ananda Gari. Da segnalare anche gli ospiti Emanuele Evangelista al Rhodes e Giacomo Uncini alla tromba. La musica si ispira vagamente ai momenti migliori della fusion, ma è particolarmente originale e dunque di difficile descrizione. Un lavoro ben scritto, ben prodotto e ben suonato.

ITA Jazzit, Antonino Di Vita (may.2016)

Il brano introduttivo, Sunday Supermarket, cattura subito l’immaginazione con il suo incedere scomposto. Si apre così il secondo capitolo targato Travelers, il quartetto fondato dal bassista Matteo Bortone che si ripresenta con un lavoro denso e ricercato, in equilibrio tra astrattismo, parentesi introspettive e aperture melodiche, espandendo l’apparato timbrico con l’inserimento di basso elettrico, synth e clarinetto. In scaletta anche una versione mutante di House Of The Holy dei Led Zeppelin.

ITA Jazzit, Eugenio Mirti (jul.2015)

In “Frammenti” il chitarrista Marcello Giannini esplora una musica dal tono generalmente notturno e crepuscolare, con richiami a vari mondi stilistici diversi (indie, elettronica, techno, echi morriconiani) che si fondono in una visione coesa e personale. Originalità ancor più sottolineata dall’eclettismo della ricca formazione, che vede violino, violoncello, Rhodes, tromba, vibrafono, oltre alle ingegnose ritmiche di Marco Castaldo alla batteria e Ron Grieco al basso.

ITA Jazzit, Eugenio Mirti (jan.2015)

“It Came To Broadcast The Yucatan” di Niccolò Faraci è un disco particolarmente originale e personale, sia dal punto di vista delle composizioni sia da quello timbrico. I brani prevedono, infatti, parti scritte molto lunghe ed elaborate, sospese tra jazz, rock e sperimentazione, mentre il connubio di clarinetto basso con pianoforte/Rhodes e basso elettrico/contrabbasso amplia grandemente la tavolozza sonora a disposizione di Faraci, autore di una sorprendente miscela di idee aggressive sviluppate con un inusuale sound acustico. I brani sono generalmente abbastanza corti, a eccezione della suite “92 kg Fat Suite”, un divertissement free in 3/4 che espone numerose sezioni differenti per natura. Da sottolineare la presenza di Luca Aquino che impreziosisce con la sua tromba la stessa suite e It Came To Broadcast The Yucatan, quest’ultima con un assolo (su vamp modale) particolarmente ben riuscito. Nell’insieme si tratta di un album ben concepito, scritto ed eseguito.

ITA Jazzit, Antonino Di Vita (jan.2015)

Il disco nasce dal desiderio di rendere omaggio al celebre sassofonista americano Dewey Redman, spunto creativo per imbastire un lavoro concettualmente composito. Si rivela quindi azzeccata la scelta di reclutare un sax avventuroso come quello di Francesco Bearzatti, il cui particolare carattere timbrico ha ispirato a Carnovale le linee melodiche che si snodano lungo l’articolata suite presente in “Emersion”. Il divampante pianismo del musicista siciliano (sul cui stile personalissimo ha influito lo studio parallelo della batteria) vive di forti contrasti, tratto peculiare del suo range espressivo: il temperamento, ora lirico e avvolgente ora impetuoso e percussivo, dà vita a un’osmotica partnership con la voce vorticosa di Bearzatti, entrambi incalzati dall’appeal ritmico della coppia Serafini/Colussi. L’opera, costituita da sette tracce autografe, si caratterizza per una narrazione episodica e formalmente mutevole nella quale convergono molteplici linguaggi: vagiti afrocentrici e improvvisi deragliamenti free form (l’estatica Emersion Part 1), riff rock oriented (Emersion Part 2), trascorsi classici (il conturbante piano solo di Kerigma), prog jazz (Shemà) e spigliati temi funkeggianti come la conclusiva Ornette, trait d’union con la figura di Dewey Redman.

ITA Jazzit, Eugenio Mirti (sep.2013)

Il disco di Graziano è dedicato alla ricerca sulle forme musicali, evitando quelle cicliche che costituiscono l’ossatura del jazz moderno (struttura AABA e affini); ne consegue che gli sviluppi sono particolarmente innovativi e contribuiscono a creare un disco originale. Tutte le composizioni sono a firma del leader, con due brani (Frontal e No Words At All) che propongono due improvvisazioni collettive, differenti per natura e sviluppo. Tre Spirali è emblematica dell’intero lavoro: un brano costruito con numerose parti differenti, che si alternano senza logica apparente; lunghi dialoghi tra i sax, raddoppi di tempo, momenti di assolo collettivo. Efficace anche Rock Song #2: basata sull’alternanza di una battuta 4/4 e 3/4, sviluppa un tema malinconico ed evocativo. Nel complesso si apprezzano sia le vibranti esecuzioni sia le composizioni, originali e ispirate.

AU9058

AU9058

FRONT / BACK

Stefano Coppari, “EUREKA”

RELEASE:
STREET May 13, 2016
DIGITAL May 13, 2016

Stefano Coppari guitar
Claudio Filippini piano
Gianludovico Carmenati duoble bass
Ananda Gari drums

guests
Emanuele Evangelista fender rhodes
Giacomo Uncini trumpet

Produced by Stefano Coppari
Executive Producer: Marco Valente
Recording: Artesuono, Cavalicco (UD) – Italy
Engineer: Stefano Amerio
Cover Photo: Giovanni Albore

AU9052

AU9052

FRONT / BACK

Matteo Bortone Travelers “TIME IMAGES”

RELEASE:
STREET Sep 11, 2015
DIGITAL Sep 11, 2015

Antonin-Tri Hoang alto sax, clarinet, bass clarinet, Roland synth SH 101
Francesco Diodati electric & acoustic guitar
Matteo Bortone double bass, electric bass
Ariel Tessier drums

Produced by Matteo Bortone
Executive Producer: Marco Valente
Recording: Artesuono, Cavalicco (UD)  – Italy
Engineer: Stefano Amerio
Cover Photo: Matteo Bortone

HD version on Bandcamp

AU9047

AU9047

FRONT / BACK

Giovanni Francesca “RAME”

RELEASE:
STREET Apr 13, 2015
DIGITAL Apr 13, 2015

Giovanni Francesca guitars, computer programming
Raffaele Tiseo violin, 5 string violin, alto viola, violoncello da spalla
Alessandro Tedesco tenor trombone
Dario Miranda double bass, electric bass
Aldo Galasso drums
Special Guests:
Fabrizio Bosso trumpet, flugelhorn
Rita Marcotulli piano

Produced by Giovanni Francesca
Executive Producer: Marco Valente
Recording: Benevento, Italy
Engineer: Luca Frusciante
Cover Photo: Dino Musci

AU9046

AU9046

FRONT / BACK

Forefront “CHAOS MAGNUM”

RELEASE:
STREET Sep 29, 2014
DIGITAL Sep 29, 2014

Jack D’Amico piano, prepared piano, fender rhodes
Antonio Raia tenor sax, alto sax
Umberto Lepore electric bass, double bass
Marco Castaldo drums
guest
Giacomo Ancillotto noise, guitar on #10

Produced by Forefront
Executive Producer: Marco Valente
Recording: Ku Studio, Naples – Italy
Engineer: Valerio Middione
Cover Photo: Luisa Terminiello